La cucina che rinasce

Se pensate che la vostra cucina senta ormai il peso degli anni, c’è una soluzione pratica ed economica per ringiovanirla: sostituire il vecchio top con uno in pietra acrilica.

Si sa che la cucina è uno degli ambienti più vissuti della casa. Ogni famiglia ha potuto verificare, al momento dell’acquisto, quali e quante scelte vanno fatte per renderla comoda, bella e soprattutto funzionale rispetto alle proprie esigenze. Ma si sa, dopo tanti anni anche le migliori scelte possono sentire il peso degli anni.

C’è un elemento che, più di tutti, ha un impatto maggiore sulla qualità percepita e sulla durata della vostra cucina: è il top.

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Allora, in un momento difficile, in cui l’investimento per una nuova cucina risulta pesante per i bilanci familiari, si può ottenere un ottimo risultato sostituendo il vecchio piano di lavoro in laminato con uno in pietra acrilica, magari con lavello integrato.

Il risultato è garantito: igiene e bellezza la faranno risorgere e l’investimento sarà contenuto. E’ il caso di questi nostri clienti che, approfittando di un trasloco, hanno deciso di rifare il piano di lavoro. Il risultato giudicatelo voi.

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La pietra acrilica in Farmacia

Antibattericità e resistenza agli agenti chimici. Questi sono le motivazioni principali per cui la pietra acrilica si presta benissimo per essere utilizzata in Farmacia e in qualsiasi altro luogo in cui è richiesta la massima igienicità. Ma per cosa in particolare?

Per i banchi da laboratorio per le preparazioni galeniche, innanzitutto. Per la lunga serie di certificazioni che si porta dietro (conformità, antibattericità, resistenza agli agenti chimici, resistenza al fuoco) consentendo all’operatore di lavorare nella massima sicurezza e di accorciare i tempi di pulizia, specialmente in presenza di lavelli integrati.

Ma anche sul fronte dei banchi prescrizione la pietra acrilica si distingue dal resto dei materiali, se si riflette sull’afflusso quotidiano di clienti in farmacia e sul fatto che spesso quest’ultimi depositano sul piano del banco chiavi, portafogli, borse (e magari nel contempo chiedono un farmaco contro il loro raffreddore…!).

Poi vi sono motivazioni estetiche e motivazioni funzionali. La pietra acrilica permette un design lineare e semplice nelle forme, capace di trasmettere pulizia e senso dell’ordine. Ed è sempre ripristinabile: anche in presenza di graffi significativi e a distanza di anni.

Infine la pietra acrilica si lega bene anche ad una molteplicità di materiali: guardate questo banco ricezione pubblico per il settore cosmesi che abbiamo realizzato in una farmacia in provincia di Lecce, in combinazione con la tipica roccia calcarea pugliese…

 

cb